Chi ha una mente più aperta? lo scettico o il credente?

Chi ha una mente più aperta? lo scettico o il credente?

Oggi dialogando con una persona mi è stato consigliato di avere una mente più aperta ai fenomeni paranormali…

Una delle accuse che più frequentemente viene rivolta ai scettici\atei dalle persone che si definisco credenti (in fatti paranormali in genere o in religioni) è quella di non avere una mente abbastanza aperta da accettare realtà diverse da quelle scientifiche.
Ma in realtà cosa significa avere una mente aperta?
La definizione più accurata per descrivere cosa significhi avere una mente aperta è: La volontà di considerare nuove idee.

La scienza promuove e si basa sull’apertura mentale.
Perché l’avanzamento della nostra conoscenza scientifica basata sulla realtà in cui esistiamo dipende dalla nostra capacità di accettare nuove idee.
Se gli scienziati non proponessero nuove idee quotidianamente non avanzeremmo di un passo nella ricerca scientifica.
Quindi le scoperte scientifiche richiedo ogni volta un nuovo modo di pensare quindi una mente aperta.

Il credere in concetti soprannaturali o senza basi scientifiche non rende una persona automaticamente aperta mentalmente.

Quando si etichetta un evento come soprannaturale per il solo fatto che non appare spiegabile si sta evidentemente fraintendendo le evidenze e facendo “connessioni causali” errate ed eliminando le spiegazioni razionali prematuramente.
Chiaramente giungendo a conclusioni pregiudiziali si sta cadendo esattamente nella definizione di “mente chiusa”.

Inoltre, quando si afferma che la mancanza di spiegazioni è prova dell’esistenza del soprannaturale è una completa contraddizione logica.
Se la spiegazione è soprannaturale allora il fenomeno ha una sua consistenza interna che gli permette di essere spiegato, quindi non si tratta più di soprannaturale.
Equivale a dire: non ho una spiegazione quindi posso spiegarla…

Quando qualcuno mi dice ho provato in prima persona esperienze paranormali e mi racconta certi fenomeni/eventi. Tutte le persone che non sono direttamente coinvolte da tali esperienze non hanno accesso indipendente agli eventi descritti e non possono quindi analizzare indipendentemente le prove o i particolari omessi.

Quindi la tesi secondo cui qualcuno che richieda prove per accettare un fatto venga etichettato come “chiuso mentalmente” è di fatto inconsistente, mentre accettare qualsiasi tesi soprannaturale sospendendo il pensiero critico è quello che si definisce avere una “mente chiusa” perché grazie al pregiudizio, incapacità di utilizzare il pensiero critico si tende ad accettare come vere ipotesi PRIMA ANCORA DI AVERLE VALUTATE scartando quelle che le smentiscono anche di fronte ad una mole enorme di evidenze contrastanti.

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